camerun

30/04/2011 - La mente

Piove nel mio cuore
Vuoto di sentimento,
di calore e felicità;
un uragano d'indifferenza
si abbatte sul mio spirito
come uno schiaffo che
mi squarcia con disprezzo.
Dopo la pioggia,
arriva il bel tempo che scrive
il suo nome su tutto il mio corpo.

Justin è ancora in ospedale, in attesa che "arrivi il bel tempo" invocato nella sua poesia La mente (inserita nella nuova edizione di Bisogno di vivere). I valori del sangue risalgono con lentezza, tuttavia siamo fiduciosi che infine riprendano e che Justin possa presto uscire, forse già per accogliere all'aeroporto i fratelli che arriveranno tra otto giorni.
Attualmente i fratelli sono al villaggio, insieme alla mamma, una donna forte e tuttavia turbata dalla malattia del figlio. Anche se non sa bene di cosa si tratti, vede tutto il movimento, i cinque figli che si preparano a partire per l'Italia, e per telefono ha strappato una promessa a Justin: deve andarla a trovare entro la fine dell'anno. "Anche se non ti posso vedere," dice la mamma ultraottantenne e cieca, "voglio almeno toccarti, sentirti qui vicino a me."
Per i fratelli abbiamo infine preso in affitto un appartamento a Ladispoli, dove abitano i miei genitori. Essendo una località di mare, si trovano affitti stagionali; ed essendo bassa stagione, i prezzi sono contenuti. Julienne, Gilbert, Hélène, Jeannette e Jean potranno così gestirsi in autonomia, prepararsi i loro pasti, essendo vicini ai miei genitori per ogni necessità e potendo arrivare a Roma Termini in tre quarti d'ora con il treno. Ospiteremo comunque uno di loro a turno in casa nostra.