camerun

27/02/2011 - Ringraziamenti e aggiornamento

Il mio appello ha avuto una grande risposta soprattutto tra i colleghi traduttori. Allo stesso appello presentato in altre sedi avevano già risposto parenti, amici e conoscenti. Impossibile qui ringraziare tutti: l'elenco sarebbe lungo e rischierei di lasciare fuori qualcuno. Quindi innanzitutto un GRAZIE collettivo. Sento però di dovere alcuni ringraziamenti più specifici:

E ora un aggiornamento della situazione, rispondendo in un sol luogo alle domande che mi provengono da tanti amici. Mi rendo conto che, avendo chiesto aiuto pubblicamente, la nostra storia è uscita ormai da un ambito strettamente privato e sento in qualche modo il dovere di fornire, qui sul blog, informazioni aggiornate. In realtà non ci sono molte novità e questo è uno dei motivi del mio ritardo.

Innanzitutto, come sta Justin?
Considerati i pesanti cicli di chemio a cui è stato sottoposto, abbastanza bene. Ci sono i noti effetti collaterali, ma Justin è comunque forte, fisicamente e psicologicamente. Ora che non è in ospedale cerca comunque di uscire e di fare una vita il più possibile normale. Siamo in attesa delle risposte degli ultimi esami. Molto probabilmente dovrà sottoporsi a un autotrapianto, per tenere sotto controllo la malattia in attesa del trapianto da donatore.

Siete riusciti a raccogliere fondi sufficienti a far fronte alle necessità?
Abbiamo raccolto in tre mesi, complessivamente, quasi diecimila euro. Se siano sufficienti o meno, non lo sappiamo ancora. Un paio di mesi fa avrei detto di sì senz'altro, ma la situazione è in continua evoluzione ed emergono spesso nuove spese non preventivate. Ad esempio, viene ora richiesta, per i visti, tutta una serie di esami medici sui fratelli di Justin, da eseguire in Camerun e quindi a pagamento. Altro esempio: la compagnia aerea che avevamo inizialmente scelto come più economica è una compagnia libica, che per la tratta Douala-Roma fa scalo a Tripoli. Soluzione quindi da scartare, considerata l'attuale drammatica situazione in Libia.
Abbiamo già speso oltre 2000 euro per le pratiche burocratiche necessarie per i passaporti. Ci saranno altre spese burocratiche per l'ottenimento dei visti. Inoltre le varie pratiche in Camerun comportano per i fratelli la necessità di viaggiare tra la loro città e la capitale e la perdita di giornate di lavoro. Altre spese che loro non possono sostenere e di cui quindi dobbiamo farci carico. Ci saranno poi le spese legate all'ospitalità, che dipenderà dalle soluzioni che troveremo e dal tempo di permanenza che sarà necessario (i medici parlano di 3 mesi massimi per tipizzazione + trapianto, quest'ultimo però solo per l'eventuale fratello donatore). I fratelli di Justin non hanno risorse "extra" da dedicare a queste spese: fanno già fatica a far fronte quotidianamente alle esigenze delle loro numerose famiglie, che dovranno lasciare in Camerun per un tempo indeterminato. L'unico, e preziosissimo, contributo che possono dare è la loro disponibilità alla donazione del midollo.
Quindi, se volete sapere se una vostra donazione può ancora essere utile, la risposta è sì, senz'altro.

Ma non era possibile far fare la tipizzazione in Camerun e poi far venire in Italia solo il fratello donatore?
Purtroppo no. In Camerun non esistono strutture in grado di fare questo tipo di analisi genetiche, altamente specialistiche. Ed è comunque caldamente consigliabile che le analisi vengano svolte dallo stesso centro che si occuperà del trapianto, per una questione di assunzione di responsabilità su una procedura medica molto delicata.

E far prelevare i campioni di sangue in Camerun per farli analizzare in Italia?
Le strutture sanitarie pubbliche in Italia possono svolgere analisi solo per pazienti fisicamente presenti presso di loro. Ci saremmo dovuti rivolgere a un laboratorio privato, con costi elevati (più dei biglietti aerei), a cui si sarebbero dovuti aggiungere i costi del trasporto del sangue. Considerati i problemi organizzativi legati a prelievo e trasporto, i costi, il fatto che si sarebbe trattato di procedure per le quali ci saremmo dovuti affidare a terzi, con rischi di perdite di tempo ed errori, nonché la considerazione del punto precedente relativa alla delicatezza delle procedure mediche, abbiamo concluso che non valeva la pena perseguire questa strada.

Non si può fare una ricerca nel registro internazionale dei donatori di midollo osseo per vedere se si trova un donatore compatibile?
Quando si prospetta la necessità di un trapianto da donatore, i primi candidati alla donazione sono i fratelli. Solo se non si trova un donatore compatibile tra i fratelli ci si può rivolgere ai registri internazionali. La ricerca comporta lunghi tempi di attesa e non dà nessuna garanzia di trovare un donatore compatibile.

Oltre ai fratelli, non ci sono altri familiari potenziali donatori?
Solo tra fratelli germani (che hanno in comune entrambi i genitori) la probabilità di compatibilità è buona, del 25%. Per altri gradi di parentela, anche molto stretti (genitori, figli, fratelli unilaterali, ecc.) la probabilità è significativamente più bassa, inferiore all'1%.

Quando verranno in Italia i fratelli?
Il prima possibile. Per poter venire devono però completare l'iter burocratico: i passaporti prima, poi i visti. I passaporti non sono ancora pronti. Sono pratiche amministrative complesse.

Ma non potete far presente l'urgenza della situazione?
Il contesto è delicato e non scenderò, ora e in questa sede, nei dettagli. Dirò solo una cosa: il Camerun è un paese povero, afflitto da malattie endemiche e spesso mortali come AIDS, malaria, epatite, con alti tassi di disoccupazione e corruzione, senza un'assistenza sanitaria pubblica. Il nostro piccolo dramma non è certo visto lì come eccezionale, ma rientra purtroppo nella normalità, là dove praticamente ogni famiglia "normale" (ossia tranne i pochi privilegiati) ha vissuto o vive gravi problemi economici in caso di incidente o malattia di un loro componente, evenienze frequenti. Risale ad appena qualche mese fa un incidente occorso a Jepheté, figlio di Jean, che ha rischiato l'amputazione di una gamba perché il padre non poteva permettersi di pagare le cure ospedaliere necessarie.

Ma i fratelli sono quattro o cinque?
Justin ha cinque fratelli germani, ma Jean ha una patologia che gli impedirebbe di donare il midollo. Se sarà possibile senza causare ritardi al viaggio degli altri, desidereremmo che venisse anche lui. È il fratello cui Justin è più legato ed è inoltre l'unico dei cinque ad aver già viaggiato fuori dal Camerun e ad essere già stato qui in Italia. Temiamo che gli altri possano trovarsi in difficoltà in aeroporto, soprattutto nello scalo intermedio (non esistono voli diretti tra Douala e Roma).

Ho da proporre una soluzione per l'ospitalità dei fratelli...
Innanzitutto grazie, ci aiuterebbe molto. Perchè la soluzione sia utile bisogna tenere presenti alcune cose: i fratelli di Justin candidati donatori non parlano italiano (parlano francese, ma alcuni di loro in modo stentato), non sono giovanissimi (hanno tra i 53 e i 66 anni), non sono mai usciti dal Camerun e potranno avere problemi di ambientamento. Idealmente, per farli sentire a loro agio e come soluzione per loro più naturale, dovrei ospitarli tutti a casa mia. Cosa purtroppo quasi impossibile per questioni di spazio e di convivenza con i nostri figli adolescenti. La soluzione alternativa ideale dovrebbe quindi prevedere una sistemazione o vicinissima a noi (Roma nord-est, zona San Basilio), oppure insieme a persone in grado di parlare francese e quindi di dare loro un minimo di supporto, e comunque non troppo lontano da noi. Inoltre vorrei cercare di evitare di "sparpagliarli" in giro per Roma. Eventualmente noi ne ospiteremmo due e cercheremmo una sistemazione per gli altri due o tre.