camerun

22/04/2007 - Piccola violenza quotidiana

Sei del mattino. Dalla frutteria provengono grida. "vai via!" "Hai visto? Era incappucciato! Voleva fare la rapina!"
In strada, si sente una coppia litigare. "Lasciami!" urla lei.
Il pomeriggio, bambini vanno in bicicletta in cortile. Uno cade, si ferisce. Da un balcone, una donna li prende a parolacce.
Un ragazzino, che soffre per la separazione dei genitori e gioca a videogiochi violenti, picchia una bambina.
Due giovani eleganti suonano al citofono di una mamma. "I ragazzini in bicicletta rovinano le macchine." Sono stati informati da altre persone del condominio. Mostrano alla mamma un graffio minuscolo sulla loro automobile da 40 mila euro.
Non č pių il Camerun. Č l'Italia, una periferia romana di recente sviluppo, con palazzine belline e ampi spazi verdi, ma vicina in modo imbarazzante al San Basilio delle case occupate, dei campi nomadi, della piccola delinquenza. Chi ha paura di finire per assomigliare troppo agli scomodi vicini manda i figli a scuola pių lontano, verso la Nomentana, una zona con una reputazione migliore. Altri restano qui, a cercare di riannodare i fili di una convivenza che pare sempre pių difficile.