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Vita da turisti a Kribi - domenica 20 dicembre 1992

Mattinata di sole passata in spiaggia e a bagnarsi nell'oceano. A pranzo siamo andati in un circuit, un ristorante abusivo in una casa privata. Abbiamo scoperto che la proprietaria è di Bangangté. Ci ha servito un pasto a base di carne di porcospino.

Il pomeriggio ci siamo incontrati con Hélène e siamo andati a fare il giro in piroga. È venuto anche Jean, che pure ha il terrore dell'acqua e che è rimasto per tutto il tempo aggrappato a Justin (come se lui potesse salvarlo in caso di naufragio!)

La sera, Hélène ci ha preparato una cena che poteva saziare una dozzina di persone. Pesce, naturalmente, che qui a Kribi è buono e abbondante, poi gamberetti, plantain, manioca, persino spaghetti. Dopo cena siamo andati con la sorella di Hélène, Régine, e una sua amica, a una discoteca chiamata "El Dorado", che ci era stata descritta come più animata di un altro locale, piuttosto deludente, dove eravamo stati la sera prima, il "Big Ben". Ci siamo ritrovati in un'incredibile calca di gente doe bisognava aprirsi un varco a spintoni e in una calura soffocante che ci faceva sudare come fontane. La musica era buona, camerunese doc. Ma dopo un po' siamo dovuti fuggire.

Stamattina ancora sulla spiaggia e ancora Jean si è fatto coraggio ed è entrato in acqua... fino alla vita! Dopo il bagno una passeggiata fino alle cascate di Lobé, a pochi chilometri da Kribi. Lungo il tragitto sulla spiaggia abbiamo incontrato pescatori con le piroghe, che trascinavano le reti a riva. Le cascate sono piuttosto delle rapide, spettacolari perché con esse il fiume si getta direttamente nell'oceano. All'interno la vegetazione è rigogliosa. Dicono che non lontano da qui abitino dei pigmei.

Pranzo nuovamente al circuit, poi Hélène è venuta a trovarci in albergo e siamo stati a chiacchierare sulla spiaggia, dondolando sulle amache. Nel tardo pomeriggio siamo andati a trovare un vecchio amico di Justin, Jack, incontrato ieri a sorpresa in città.

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