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A volte vorrei fare da sola - martedì 15 dicembre 1992

Entrambi i fili ci hanno portati a destinazione. Il più rapido è stato il marito di Charlotte, che ha telefonato direttamente a Kenjo Jumbam, prendendo un appuntamento telefonico con me per la sera. La sera l'ho chiamato e ci ho parlato io stessa. È stato estremamente gentile, disposto a incontrarmi a Bamenda quando avessi voluto e anche a ospitarmi, insieme eventualmente a un'altra persona. Ma poiché saremo in più di due, andremo probabilmente da un amico di Martin a Bamenda. L'appuntamento è per martedì 22. Questo fine settimana lo passeremo a Kribi, una località di mare.

Justin continua a preoccuparsi del fatto che mangio poco. Ieri sera già alle nove crollavo dal sonno e ho saltato la cena. Il fatto è che non riesco a regolare i miei ritmi. In Italia ero io che organizzavo la mia giornata, che mi gestivo in tutto e per tutto. Qui fanno tutto loro per me, persino queste ricerche per la mia tesi. Io non faccio che seguirli, sballottata di qua e di là dietro ai loro programmi. Ora sono sola nella mia camera, ma non è facile rimanere soli qui. C'è sempre gente che si preoccupa per te e che pensa non sia bene lasciarti sola. Ieri pomeriggio ero a casa, stanca, avrei voluto riposare, ma le ragazze (Peggy, Aurelie, Juditte) si sono alternate nella mia stanza a chiacchierare. Da una parte sono stata contenta, la conversazione è interessante e loro gentili; ma quando si vuole stare soli bisogna essere espliciti.

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